Poesia

Non ho voglia di aprir bocca Per cantar cosa, poi…? Io, disprezzata dalla vita stessa. Cantare e non cantare? Non c’é differenza. Perché dovrei parlare di dolcezzza Quando provo solo amarezza? Oh, il diletto dei tiranni Ha colpito la mia bocca Se non ho un compagno nella mia vita A chi dovrei dedicare il mio affetto? Non c’è differenza fra parlare, ridere, Morire, esistere. Io e la mia solitudine forzata. Insieme al dispiacere e alla tristezza. Sono nata per il nulla. Le mie labbra dovrebbero essere sigillate. Oh, cuore mio, lo senti che è primavera Ed è tempo di festa. Cosa posso fare con un’ala intrappolata Che mi impedisce di volare? Sono stata zitta per troppo tempo, Ma non ho dimenticato la melodia, Poiché continuo a bisbigliare Le canzoni nel profondo mio cuore, Per ricordare a me stessa Che un giorno distruggerò questa gabbia, E volerò via dalla solitudine E canterò, con la mia malinconia. Io non sono come un debole pioppo Che si piega al vento. Io sono una donna afghana, E questo é il mio lamento.

Nadia Anjuman

Aspettami

Aspettami ed io tornerò, ma aspettami con tutte le tue forze. Aspettami quando le gialle piogge ti ispirano tristezza, aspettami quando infuria la tormenta, aspettami quando c’è caldo, quando più non si aspettano gli altri, obliando tutto ciò che accadde ieri. Aspettami quando da luoghi lontani non giungeranno mie lettere, aspettami

Elena Andreevna Švarc

Bosco

Quel pomeriggio decisi di avventurarmi nel bosco, si, il bosco sopra la casa, tanto nascosto quanto vicino, inaccessibile coi suoi misteriosi segreti. Lo conoscevo ma anche non lo conoscevo: le salite ripide e la vetta, da raggiungere in fretta, quasi da conquistare, quasi dovessi arrivare in un luogo magico, pieno della sua segreta atmosfera calma. Quel luogo era altro, separato e vivo nella sua quieta e solare e verde solitudine piena di vita, di ombre e di raggi, fra le fronde degli alberi e l’erba, verde, ai miei piedi ed ai miei occhi.

GLI EROI ED EROINE DI QUESTI GIORNI

Sono quelle persone che ogni giorno, con semplicità e spontaneo coraggio, si alzano e vanno incontro al loro dovere e destino con spirito di servizio, altruismo e volontariato. Sono persone semplici e normali, indossano mascherine e cercano di alleviare le sofferenze della gente, mettendo in gioco anche la propria vita, senza pensarci più di tanto. Queste persone agiscono con speranza per sé e per chi si affida alle loro cure ed assistenza. Queste persone non hanno tempo di far polemiche. Queste persone, eroi ed eroine di questi giorni, agiscono, punto e basta.